Iperclassici: Archivio

  • Jameson

    Jameson: il destino postmodernista del significato

    C’era una volta, agli albori del capitalismo e della società borghese, una cosa di nome segno, che sembrava intrattenere rapporti senza problemi con il proprio referente. Questo iniziale rigoglio del segno – il momento del linguaggio letterale o referenziale, o delle perentorie affermazioni del cosiddetto...

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  • jean baudrillard

    Baudrillard: icona e sparizione dell’arte

    Le nostre immagini sono come le icone. [...] Le icone non sono arte, non sono oggetti estetici. Sono oggetti rituali e il cui uso è rituale. Propongo quindi di considerare tutta la nostra arte, la nostra pittura contemporanea come un insieme rituale ad uso rituale,...

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  • zizek

    Žižek: Matrix e il grande Altro che esiste davvero

    Che cos’è, allora, Matrix? E’ il grande Altro lacaniano, l’ordine simbolico virtuale, la struttura che organizza la nostra realtà. La dimensione del “grande Altro” è quella dell’alienazione costitutiva del soggetto nell’ordine simbolico: il grande Altro “tira i fili”, il soggetto non parla ma “è parlato”...

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  • pasolini

    Pasolini: Sabaudia e la “civilta’ dei consumi”

    Quanto abbiamo riso, noi intellettuali, sull’architettura del Regime, sulle città come Sabaudia! Eppure, adesso, osservandola, proviamo una sensazione assolutamente inaspettata. La sua architettura non ha niente di irreale, di ridicolo: il passare degli anni ha fatto sì che questa architettura di carattere littorio assuma un...

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